La ricorrenza dei 21 anni dalla fondazione del museo Historiale rappresenta una tappa strategica del percorso triennale di candidatura di Cassino a “Capitale italiana della Cultura 2029”, con l’obiettivo ambizioso di trasformare il ricordo del secondo conflitto mondiale in un progetto condiviso di pace, resilienza e futuro europeo.
La giornata ha avuto avvio nella sala “Atelier Rambaldi” con una tavola rotonda dal titolo “Cassino: dalla distruzione alla resilienza. 21 anni di Historiale per raccontare l’Europa”. L’incontro si è caratterizzato con un dialogo tra storici, istituzioni, esponenti delle associazioni, testimoni sul ruolo centrale del museo come luogo di educazione alla pace e alla ricostruzione. Il Museo è cresciuto negli anni, è diventato comunità.
Un tema, quello della pace, richiamato dal Padre abbate Dom Luca Fallica. L’Historiale non è solo un museo, è la memoria di una città distrutta e rinata. E’ il luogo dove la guerra lascia spazio alla pace, dove la sofferenza si trasforma in testimonianza. Grazie al Pnrr oggi il museo è accessibile a tutti con sei lingue, LIS, percorsi tattili e spazi di ascolto. “L’obiettivo principale del nostro museo – ha detto il sindaco Enzo Salera, è divulgare la memoria degli eventi storici vissuti dal territorio e, al tempo stesso, promuovere una cultura della pace tra le nuove generazioni. Per questo continuiamo ad incentivare la visita con agevolazioni, ingressi gratuiti e progetti dedicati alle scuole”.
Il sindaco ha inoltre annunciato un importante appuntamento per il prossimo autunno. A settembre verrà inaugurata una nuova sezione museale per accogliere la preziosa collezione donata dal Generale Iucci, alto ufficiale dei carabinieri originario di Cassino che ha compiuto 100 anni.

