28 NUOVI PRODOTTI AGROALIMENTARI

«Il riconoscimento di 28 nuovi Prodotti Agroalimentari Tradizionali – dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – conferma una strategia orientata alla valorizzazione delle identità produttive locali. I PAT non sono semplicemente prodotti, ma espressione di storia, cultura e lavoro. Tutelarli significa rafforzare le filiere, sostenere imprese agricole e artigianali e rendere più competitivo il sistema agroalimentare regionale nel segno della qualità e della sovranità alimentare».

Sulla stessa linea il presidente di Arsial, Massimiliano Raffa: «Ogni nuovo PAT, dice, riconosciuto rappresenta un pezzo di identità che viene protetto e valorizzato”. Dietro questi 28 ingressi ci sono comunità, piccoli produttori e famiglie che hanno custodito saperi antichi trasformandoli in valore economico e culturale. È il risultato di un lavoro tecnico rigoroso e di una visione chiara: sostenere le filiere locali, rafforzare il legame tra prodotto e territorio e offrire nuove opportunità alle aree interne. Il riconoscimento PAT consente inoltre di valorizzare specifiche procedure produttive, per le quali sono previste deroghe igienico-sanitarie dedicate, fondamentali per preservare ambienti storici, attrezzature tradizionali e microflora tipica. Arsial, su mandato della Regione Lazio, cura l’attività di ricognizione e aggiornamento dei PAT, approfondendo per ciascun prodotto la distribuzione territoriale, la valenza economica, il legame con l’ambiente di produzione e la specificità del processo tradizionale.

Articolo precedenteSEQUESTRATO UN OPIFICIO
Articolo successivoUCCISA “LA IENA”