GABRIEL UCCISO IN CAMERA DA LETTO

 

Dichiarazioni agghiaccianti quelle rese in tribunale dalla criminologa Roberta Bruzzone sulla morte del piccolo Gabriel Feroleto nell’aprile del 2019. Il bambino di soli due anni fu ucciso dalla mamma Donatella Di Bona, in casa e non nel campo antistante l’abitazione in località Volla. Secondo la Bruzzone Gabriel sarebbe stato ucciso in camera da letto e non davanti al padre Nicola.

L’udienza che si è svolta nell’aula della Corte d’Assise del tribunale di Cassino ha visto come protagonista la consulente di parte dell’uomo accusato di aver ucciso il figlioletto unitamente alla compagna e madre del bimbo di due anni. La scena del crimine è stata ricostruita con dovizia di particolari. La prova di questa versione sta nel fatto che sulle scarpette del bambino non sarebbero state riscontrate tracce di erba e terra e sono state trovate sotto il letto.

La criminologa ha  posto l’attenzione, supportata dall’avvocato


, difensore di Nicola Feroleto, sulle dichiarazioni rilasciate in sede di deposizione dalla nonna materna, Rocca Di Brango che parla di lesioni sulla bocca del piccolo che lo stesso si sarebbe provocato da solo. Diversa quindi la versione dei fatti data dalla mamma del bimbo che, in un primo momento, collegava il decesso di Gabriel ad un investimento di un’auto.

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