DPCM, LE PROTESTE DEGLI OPERATORI COMMERCIALI

Sono esasperati i commercianti, i ristoratori, i titolari di bar, palestre, scuole di danza che hanno visto chiudere le loro attività dall’ultimo dpcm firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Anche a Latina sono scesi in strada. Circa trecento hanno protestato contro le decisioni del governo. Nata come manifestazione pacifica, l’infiltrazione di alcuni estranei, da cui hanno preso immediatamente le distanze gli operatori commerciali, ha fatto salire la tensione. Fumogeni, striscioni e cori contro il dpcm e l’estrema destra si impossessa della scena.

Grida disperate da tutti coloro che vedono le prossime settimane senza via d’uscita per le loro attività. Rabbia per l’adozione di misure restrittive che, secondo loro, nulla hanno a che vedere con il contenimento dei contagi.

Attività messe già a dura prova dal lockdown dei mesi di marzo e aprile e per il quale ancora si attendono i contributi previsti dal governo stesso.

In piazza è intervenuto anche il sindaco di Latina Coletta che, subito dopo, si è intrattenuto con i giornalisti e una rappresentanza degli operatori commerciali, nei giardini del palazzo comunale.

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