Formia – Nuove scoperte archeologiche

Che tutta la costa del sud pontino sia stata meta degli antichi romani che vi hanno costruito ville faraoniche dedicandosi anche alla pesca per finanziare le loro permanenze in uno dei luoghi più belli dell’Italia, è notizia conosciuta da molti, ma che ancora oggi, vengano alla luce reperti interessanti, verso cui indirizzare gli studi su uno dei più importanti siti archeologici nazionali, lascia tutti meravigliati e attenti a saperne di più. Stiamo parlando della interessante scoperta fatta sulla spiaggia ai margini del villaggio Don Bosco a Formia. I reperti venuti alla luce hanno solleticato la curiosità degli addetti ai lavori che hanno subito provveduto a delimitare l’area per attenzionare il sito. Ancora una struttura che riporta al cosiddetto optimum degli antichi romani, per lo più consoli dell’antico impero. Luoghi in cui si recavano per trascorrere momenti di relax e dove, prevalentemente, si praticava l’itticoltura. La zona è quella di Acquatraversa lungo la via Appia lato Napoli dove è anche possibile notare i resti di un antico sepolcro romano chiamato dai formiani Torricella. Si sa molto poco, se non nulla, su questo imponente sito funerario e proprio la presenza dello stesso in questa zona, fa pensare che nello spazio verso il mare, possa esistere la villa romana di cui sono emerse le mura di contenimento ma anche frammenti di pavimento in coccio pesto che starebbero proprio a indicare la funzione residenziale della terrazza sul mare. Il coccio pesto infatti, è un intonaco costituito da una base di calce alla quale si aggiunge polvere di laterizio che conferisce all’impasto ottime proprietà idrauliche formando un intonaco resistente all’umiditàI romani lo utilizzavano in maniera assidua nelle loro opere ingegneristiche come la costruzione di acquedotti, cisterne, pareti e strade perché particolarmente adatto ai muri umidi. Il sito di Torricella è stato preso di mira dai bombardamenti della seconda guerra mondiale anche perché, sembrerebbe, essere la zona in cui insisteva un rifugio dei tedeschi.

 

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