Arce (Frosinone) – E’ morto Guglielmo Mollicone, papà di Serena

Ha visto la luce in fondo al tunnel ma non è riuscito mai ad uscirne. Guglielmo Mollicone, papà di Serena, la studentessa di Arce in provincia di Frosinone barbaramente assassinata nel 2001, non ha smesso mai di lottare per sua figlia. Ha chiuso gli occhi all’età di 72 anni dopo aver lottato tra la vita e la morte dallo scorso mese di novembre, quando fu colpito da un infarto. E’ morto domenica 31 maggio nel pomeriggio, il giorno precedente quello dell’anniversario della morte di sua figlia Serena, il primo giugno del 2001. Per la ricerca della verità sull’assassinio di Serena ha speso 19 anni della sua vita. Definito da molti un padre-coraggio Guglielmo Mollicone ha seguito passo dopo passo tutti gli eventi che hanno portato all’attuale situazione. Guglielmo ora è con sua figlia Serena e potremmo scommetterci, anche da lì sarà in grado di dire la sua, senza peli sulla lingua, come ha sempre fatto. Per 19 anni non ha mai smesso di cercare la verità sull’omicidio di sua figlia, ritrovata cadavere a pochi chilometri da Arce, nel boschetto dell’Anitrella. Il malore per Guglielmo era arrivato a pochi giorni dall’apertura del processo – subito rinviato a causa di un difetto di notifica –per i 5 indagati per l’omicidio di sua figlia Serena, l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce Franco Mottola, la moglie, il figlio Marco, e altri due carabinieri. Grazie al suo impegno l’inchiesta è andata avanti e ora è in corso il processo contro i cinque indagati. Un uomo garbato, timido ma determinato nel  pretendere verità e giustizia sulla morte di sua figlia Serena.

Ex maestro elementare, aveva commosso tutti per l’umiliazione subita ovvero quella di  essere stato prelevato dai carabinieri e portato in caserma come sospettato proprio mentre si trovava in chiesa, durante i funerali della figlia. Secondo papà Guglielmo, il movente dell’omicidio e dei successivi tentativi di depistaggio andava ricercato nel fatto che Serena aveva denunciato un traffico di droga coperto in ambienti investigativi. Una pista poi avvalorata dai recenti sviluppi giudiziari che hanno portato al processo (nel quale l’Arma si è costituita parte civile) contro cinque persone. l’ex maresciallo Franco Mottola, il figlio Marco e la moglie Annamaria (imputati di omicidio), l’ex luongotenente Vincenzo Quatrale e il carabiniere Francesco Suprano (quest’ultimo accusato di favoreggiamento).

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi