Gaeta – Il decalogo del diportista

Parte la stagione balneare e anche la Guardia Costiera si attiva per tutelare la sicurezza e la salute di coloro che frequentano in qualche modo il mare. Nasce così il decalogo del diportista. In primis la raccomandazione di rispettare, anche in mare, le linee guida della fase due emanate dagli enti governativi. Nelle attività da diporto, la responsabilità individuale degli utenti resta l’elemento essenziale per rendere efficaci le misure di distanziamento sociale. Per quanto riguarda il DIPORTO PRIVATO, in caso di familiari conviventi, ossia persone che vivono nella stessa abitazione, può essere evitato l’utilizzo di dotazioni di protezione individuali. Per NOLEGGIO e LOCAZIONE valgono le stesse disposizioni, con obbligo per noleggiatore e locatore di effettuare la sanificazione degli ambienti, anche se il mezzo nautico fosse stato utilizzato per poche ore, prima di noleggiare o locare nuovamente l’unità. Rimane infine l’obbligo di attenersi alla normativa per gli spostamenti: sono ancora vietati gli spostamenti tra regioni e si raccomanda il rispetto delle normative internazionali anti-contagio durante la navigazione fuori dalle acque territoriali nazionali. Prima di prendere il mare, visionare accuratamente le condizioni meteorologiche in atto e la previsione per la durata della tratta marina prescelta. Nella fase di programmazione della gita in mare, visionare le Ordinanze delle Capitanerie di porto territorialmente competenti, emanate per il tratto di mare interessato dalla navigazione da intraprendere. Durante il periodo estivo, prestare massima attenzione per le Ordinanze emanate per la pesca sportiva, distanza dalla costa e zone di mare interdette alla navigazione. Effettuare sempre, prima della partenza, un controllo accurato all’unità. Controllare l’efficienza del motore, la quantità di carburante presente nei serbatoi, il buon funzionamento del sistema di raffreddamento, delle prese a mare ed il corretto funzionamento di apparecchiature elettroniche come G.P.S., radio V.H.F. ed altra strumentazione di navigazione, come l’ecoscandaglio. È obbligatorio possedere a bordo dotazioni di sicurezza adeguate alla navigazione da intraprendere. Effettuare periodicamente un controllo documentale delle certificazioni in possesso e delle relative scadenze per non incorrere in sanzioni. Comunicare alla Capitaneria di porto più vicina alla zona nella quale si naviga eventuali pericoli per le unità in transito come tronchi alla deriva, oggetti galleggianti e tutto ciò che potrebbe danneggiare o mettere in pericolo le unità in transito. In caso di emergenze contattare la Guardia Costiera tramite il “numero blu” gratuito 1530, da telefono fisso o da cellulare.

 

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