Minturno – La proposta di una tassa sulla pesca sportiva

Parte da Minturno la proposta di una tassa sulla pesca sportiva. Dal prossimo anno per l’esercizio della pesca non professionale sarà necessaria, oltre al pagamento della tassa annuale, anche una comunicazione al ministero delle Politiche agricole. Prevista anche una sanzione di 51 euro per chi non adempie ai nuovi obblighi. I fondi verranno destinati al Ministero delle Politiche agricole e alle Capitanerie di Porto per le attività varie di ripopolamento ittico, repressione e lotta alla pesca illegale, monitoraggio contro l’inquinamento marino, tutela dell’ecosistema, campagne di sensibilizzazione e prelievo della plastica in mare. Erminio Di Nora, responsabile della fondazione Vassallo di Minturno, già da anni proponeva un tale intervento.


Chi andrà a pesca per fini sportivi e ricreativi, quindi,  dovrà pagare un contributo annuale, che varierà tra i 10 e 100 euro. La somma da pagare sarà commisurata “alla tipologia della pesca sportiva praticata ed alla tipologia della imbarcazione utilizzata. Il Corpo delle Capitanerie di Porto svolge un ruolo di coordinamento della Polizia Marittima.

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