Cassino – Al via il processo Mollicone

Mancano davvero poche ore all’udienza preliminare del processo per l’omicidio di Serena Mollicone, un caso ancora irrisolto dopo oltre 18 anni. Mercoledì mattina Franco Mottola, allora comandante della caserma dei carabinieri di Arce, il figlio Marco, la moglie Annamaria dovranno presentarsi in tribunale a Cassino dinanzi al giudice per le indagini preliminari. Oltre ai Mottola i giudici dovranno chiarire anche le responsabilità di altri due carabinieri, per uno accusato di concorso in omicidio, si ipotizza anche l’istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi, l’altro dovrà invece rispondere di favoreggiamento. Intanto, dopo più di 18 anni la famiglia Mottola ha rotto il silenzio nel corso di una conferenza stampa senza però dire molto sui fatti, affidandosi a poche parole scritte.

Assente all’udienza preliminare sarà sicuramente Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, ancora in coma in ospedale perché colpito da arresto cardiaco il 27 novembre scorso. La difesa della famiglia Mottola intanto prepara da mesi la sua linea difensiva.

Serena Mollicone, il primo giugno del 2001, sarebbe entrata nella caserma dei carabinieri di Arce proprio per denunciare Marco Mottola che sarebbe stato coinvolto in un giro di droga. Il corpo di Serena venne ritrovato due giorni dopo nel boschetto dell’Anitrella, a pochi chilometri da Arce. Le accuse sarebbero state confermate dal brigadiere Santino Tuzi che si suicidò dopo aver raccontato la sua versione dei fatti alla Procura di Cassino.

 

 

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