Formia – Maltempo, la conta dei danni

Dopo la forte ondata di maltempo che ha colpito l’intero sud pontino, in queste ore si fa la conta dei danni.

Un bilancio pesante, trombe d’aria e nubifragi hanno colpito l’intera città di Formia causando allagamenti, impercorribilità delle strade e caduta di alberi.

Il sindaco di Formia, Paola Villa, ha immediatamente emesso le ordinanze  84 che prevedeva la chiusura delle scuola di ogni ordine e grado e  la  85 di attivazione del Centro Operativo Comunale, attivo 24 ore su 24, in costante contatto con il V.E.R. – Protezione Civile Sud Pontino, con la Polizia Municipale e Vigili del Fuoco che hanno fatto fronte alle situazioni di rischio determinate dagli eventi.

I violenti nubifragi hanno messo in ginocchio, in particolare, le attività commerciali di zone come quella di Piazza Tommaso Testa. In queste ore la  terza riunione tecnica operativa, espressamente dedicata a pianificare interventi individuati nei precedenti incontri. E’ emerso come il restyling di piazza Tommaso Testa, abbia comportato inopportuni convogliamenti delle acque bianche sui quali occorre intervenire in modo strutturale. Non è più pensabile che le acque piovane provenienti dalla parte alta della città, partendo da Santa Maria la Noce, confluiscano tutte a Largo Paone.

Ingenti danni anche in Via Gramsci, Via Delle Vigne, Via Balzorile, Via Tito Scipione. Particolare attenzione è stata prestata ai corsi d’acqua di Rio Pontone e il torrente di Rialto, entrambi già puliti nella scorsa emergenza, ma che sono tornati pericolosi per via dei detriti che portano con sé lungo il percorso.

Inoltre è stato posto sotto osservazione il Rio Santa Croce, spesso a rischio esondazione. In merito ai danni causati dal maltempo il sindaco Villa ha provveduto a richiedere agli uffici una verifica tecnica dei luoghi maggiormente colpiti, per fornire ulteriori elementi di valutazione al tavolo tecnico.. Inoltre è in via di aggiudicazione la manutenzione del verde che prevede l’abbattimento di 80 pini marittimi ammalorati e la loro sostituzione con essenze arboree idonee a coesistere con il manto stradale.

Le criticità meteorologiche non devono più essere considerate casuali e straordinarie, e devono prevedere un impegno fattivo dell’amministrazione non solo dal punto di vista delle risorse umane impiegate ma soprattutto per le risorse economiche impegnate in bilancio.

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