Cassino – Omicidio Mollicone, Mottola, siamo innocenti

La famiglia Mottola ha rotto il silenzio e lo ha fatto attraverso il suo legale Luigi Germani. Alla presenza di Franco Mottola sono stati chiariti molti aspetti della vicenda. L’omicidio di Serena Mollicone, nel lontano 2001 ad Arce, ha scosso il mondo intero, oggi ancora non è stato dato un volto all’assassino. Intanto, dalla conferenza stampa è emerso ancora un ulteriore elemento, ci sarebbero due persone che non sarebbero mai state sottoposte al rilevamento delle impronte digitali e non sarebbero state sottoposte a test genetici. L’avvocato Luigi Germani e il crimonologo Carmelo Lavorino hanno spiegato che la lesione sulla porta della caserma non può essere compatibile con la testa di Serena Mollicone  perché molto più bassa, di conseguenza la convinzione che la ragazza non può essere stata aggredita nella caserma di Arce.

L’avvocato Germani ha poi indicato quale era la posizione del brigadiere Santino Tuzi morto suicida. Il carabiniere, secondo Germani, era soggetto ad una notevole pressione psicologica.

La scena del crimine sarebbe stata inoltre inquinata. Sul nastro isolante che avvolgeva i polsi e il sacchetto di plastica che copriva la testa di Serena è stata trovata l’impronta di un tenente colonnello che ha effettuato i rilievi.

Del caso Mollicone se ne occuperà Città del Golfo, in onda su Gold Tv lunedì sera alle 23,30 e mercoledì alle 21,45 su Lazio Tv al canale 650.

 

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