Cassino – Mennea Day, l’edizione dei record

La settima edizione del “Mennea day” è stata quella che ha battuto tutti i record. Quelli relativo all’età dei partecipanti – sia il più giovane che il più “anziano” – e soprattutto quelli relativi ai tempi sulla pista: migliorato sia quello maschile che quello femminile. Andiamo con ordine e partiamo, appunto, dalle prestazioni degli atleti: migliorato il record maschile da Jallow Samba, dell’associazione comunità africana e tesserato con il Cus Cassino, che ha corso i 200 metri in ricordo della “Freccia del Sud”  in 23″1, ed è del Gambia. Il record precedente era  di 23”28, tempo che aveva fatto registrare nel 2016 Giuseppe Fantini della Polisportiva Latina. Per quanto riguarda il record femminile è stata Candida Izzi dell’Atletica Isernia a stabilire il nuovo primato, migliorando se stessa.  Il precedente era dello scorso anno con 27″7: quest’anno la Izzi si è migliorata  con il tempo di 26″9. E ora veniamo agli altri partecipanti: nuovo record del più “saggio” con Guglielma Febbraro di 87 anni e 6 mesi. Il precedente record apparteneva a Donato Formisano – presidente della BpC, anche quest’anno main sponsor della kermesse –  con 86 anni. L’ultimo record riguarda il piccolo Tancredi Rotondo che a soli  9 mesi ha corso nel passeggino con la sua mamma abbassando così l’età: il record precedente apparteneva a Loris Simone con 2 anni e 11 giorni. Ad aprire le ostilità è stato l’atleta paralimpico Campoccio che  ha corso in 1’21″6 e ha fatto la staffetta con il sindaco di Cassino Enzo Salera che, al suo esordio al “Mennea day”, ha percorso i 200 metri  in 1’14″2.   “Pietro Mennea andrebbe insegnato a scuola come grande testimone di impegno, passione, sacrificio e coerenza. I giovani italiani hanno bisogno di grandi testimoni”, ha spiegato l’assessore Luigi Maccaro. Al termine della manifestazione sono stati consegnati due premi speciali a nome del rettore Betta impegnato all’università di Firenze. Il sigillo Unicas è stato donato a al Ten. Col. Giuseppe Campoccio, atleta d’onore paraolimpionico, che con il suo impegno ha saputo trasmettere l’amore per lo sport e la convinzione che con volontà, sacrificio e determinazione, si possono sconfiggere tutte le barriere fisiche e mentali.

 

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