Formia – Miasmi all’ex Enaoli

I miasmi provenienti dal centro raccolta della Formia Rifiuti Zero di Via Cerquito, acuiti dalle alte temperature di questo periodo, sono dovuti alle lavorazioni quotidiane dei mezzi per la raccolta dell’umido e al successivo stoccaggio di alcuni giorni nell’area, prima del successivo trasferimento.

Nel mese di agosto si è aggiunta la situazione di emergenza in scala regionale derivante dalla mancata accettazione degli impianti di conferimento dell’organico “Quest’ultime, imprese private – sottolinea il Sindaco Villa – giocano con i comuni, chiudendo e modificando le tariffe (basti pensare che oggi si è toccata la cifra di  200 euro per tonnellata) e nel periodo estivo fanno arrivare al limite la capienza degli impianti, sapendo sempre di avere il coltello dalla parte del manico.”

I dati dell’ultima settimana sono testimonianza di quello che accade, infatti a fronte di una raccolta di circa 100 tonnellate è stato possibile trasferirne solo la metà, 50 tonnellate, incrementando il deposito che allo stato delle cose aveva già in giacenza otto grandi contenitori.

L’ alternativa al deposito temporaneo sarebbe stata, come scelto da altri comuni, il blocco dei ritiri in città e l’accumulo dell’umido ciascuno nelle proprie abitazioni o attività.

“L’amministrazione comunale con la Formia Riufiuti zero –  continua il sindaco – si è attivata per ridurre l’impatto odorigeno attraverso azioni di varia natura: è stato predisposto e attivato un sistema di abbattimento degli odori con l’irrorazione di sostanze enzimatiche, contemporaneamente sono stati chiusi i contenitori con teli isolanti, utili anche per evitare l’accesso ai gabbiani e ad altri animali.

Inoltre per far fronte all’ emergenza regionale, il comune si è attivato  individuando altre aziende capaci di accogliere l’umido come la Tuscia s.r.l., e fuori regione con società di Massa Carrara.”

Tutto questo lavoro ha portato negli ultimi giorni allo smaltimento degli  otto contenitori in giacenza. Si sta lavorando affinché dalla prossima settimana si possa prevedere l’allontanamento quotidiano dell’organico raccolto.

 

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