Arce – Giustizia sarà fatta!

Queste le dichiarazione di Guglielmo Mollicone, papà di Serena qualche minuto dopo aver appreso la notizia che cinque persone sono state rinviate a giudizio nell’ambito delle indagini sull’omicidio di sua figlia Serena. Marco Mottola, Franco Mottola, Anna MariaMottola, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano, tutti rinviati a giudizio, a loro è contestato il reato di concorso in omicidio. Per il solo Quatrale il reato di istigazione al suicidio del brigatiere Santino Tuzi e per l’appuntato Suprano il reato di favoreggiamento.

Nel 2011 il procedimento fu iscritto a carico dei tre componenti della famiglia Mottola. Furono così svolti accertamenti tecnici sia di tipo genetico-biologico che in materia botanica con comparazioni tra i profili genetici di centinaia di persone. Poi la richiesta di archiviazione per mancanza di prove e nel gennaio del 2016 il proseguimento delle indagini con l’ipotesi che l’omicidio di Serena fosse avvenuto all’interno della caserma dei carabinieri di Arce.

Serena Mollicone sarebbe stata uccisa in caserma con una spinta contro una porta, è stata rilevata la perfetta compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e la rottura di una porta i cui microframmenti sono stati trovati sul nastro adesivo che avvolgeva la testa della ragazza.

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