Cronaca – Il rapporto della Dia per il basso Lazio

 

Ormai potremmo affermare, senza ombra di smentita, che non fa più notizia. Le mafie, nel basso Lazio, sono radicate da molto tempo. Ecco quindi arrivare puntuale la relazione della Dia relativa al semestre luglio dicembre dello scorso anno che non fa altro che confermare ciò che già si conosce ed è sotto gli occhi di tutti. Nel basso Lazio convivono diverse consorterie, tra autoctone ed extraregionali, che si fanno largo sul territorio allo scopo di incrementare e perseguire i propri interessi.

La Direzione Investigativa Antimafia rileva la presenza della criminalità organizzata anche nelle province di Latina e di Frosinone. La provincia di Latina, si legge nella relazione, “in passato meta di soggetti, sottoposti a soggiorno obbligato, appartenenti alle varie famiglie mafiose, che poi si sono insediati definitivamente al termine della misura restrittiva, attestando nel territorio pontino il proprio centro di interessi”.

Un territorio vulnerabile da sempre, posizionato tra i capoluoghi di regione Roma e Napoli Esponenti della camorra si sono spostati in questi territori per essere meno soggetti a controlli pur continuando a gestire le proprie attività illecite nelle terre di origine. Tutto ciò è attestato dalla presenza nel sud pontino di esponenti legati alle famiglie Bardellino, Bidognetti, Giuliano e Licciardi. Traffici illeciti, riciclaggio ed il reimpiego dei capitali acquisiti illegalmente nei settori dell’edilizia e del commercio. Risorse investite in particolare nel circuito agroalimentare e della ristorazione, nonché delle sale da gioco”.  La relazione della Dia registra anche la presenza della ‘ndrangheta: a Latina risultano operative le cosche Aquino- Coluccio di Marina di Gioiosa Jonica, mentre a Fondi si registra la presenza dei Bellocco e dei Tribodo come dei vibonesi La Rosa-Garruzzo.

Nella relazione la Dia  ricorda anche  l’operazione Aleppo dei carabinieri che a settembre dello scorso anno ha portato all’arresto di 6 persone tra Fondi, Terracina e Mondragone e al sequestro di una società operante nel settore del trasporto su gomma delle derrate alimentari all’interno del Mof di Fondi.

In provincia di Frosinone emerge un’attenzione sempre più forte da parte della criminalità organizzata nei confronti dei videopoker e sale bingo. Il settore delle scommesse fa gola così come il settore agroalimentare e della ristorazione. La Dia evidenzia anche la notevole capacità di infiltrarsi nel tessuto socio economico locale e di contrastare le istituzioni del posto. Una provincia di Frosinone preferita anche per trascorrere periodi di latitanza. A Cassino era stato catturato il reggente del gruppo Polverino di Marano, a Fiuggi un pregiudicato contiguo al clan Amato-Pagano, e poi la cattura di un esponente del clan dei Casalesi sempre nel cassinate. La presenza della criminalità organizzata sul territorio è testimoniata anche dai numerosi sequestri di immobili e denaro riconducibili alle famiglie Di Silvio e Spada.

il territorio del basso Lazio è stato oggetto di una espansione via via sempre più profonda e ramificata non soltanto ad opera di clan camorristici e del corrispondente insediamento dei relativi esponenti, ma anche di cosche di ‘ndrangheta, la cui presenza si è con il tempo estesa e strutturata, fino a determinare la compresenza su quel territorio di un coacervo di gruppi, la cui attività, fortemente caratterizzata dal metodo mafioso, ne ha segnato profondamente il tessuto economico-sociale ed anche politico”  Queste le parole pronunciate dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Roma all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019.   

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi