Gaeta – Il comitato Pontone denuncia la sospensione dei lavori

Torna a far sentire la sua voce il Comitato Pontone che denuncia lavori fermi per la messa in sicurezza del Rio d’Itri. Presero avvio circa sei mesi fa per poi bloccarsi. Rimaniamo stupiti passando ogni giorno davanti ad un cantiere bloccato, commentano gli abitanti della zona. Non riusciamo a comprendere le motivazioni dei ritardi e nemmeno perché il Comitato, interlocutore legittimato, non sia stato informato riguardo lo stato dei lavori. Chiedono risposte urgenti dal comune di Gaeta  e soprattutto di riavviare i lavori che sono necessari per attenuare i rischi alluvionali del pericoloso torrente. Inoltre chiedono all’Ingegner Monacelli, dirigente del Comune di Gaeta e già in forza al Comune di Itri, di conoscere il perché sul portale della Regione Lazio “RENDIS” non sono state inserite tutte le informazioni necessarie per ammettere il “progetto madre” ai finanziamenti utili. Progetto giudicato inammissibile e che ad oggi non si sa se verrà ripresentato per futuri bandi. Il comitato vuole anche sapere se i comuni interessati alla vicenda del Rio d’Itri abbiano richiesto accesso ai fondi (Euro 7 milioni e 221mila) per “interventi di mitigazione del rischio idrogeologico ed in particolare di esondazioni, alluvioni, dissesti di carattere torrentizio, frane e sprofondamenti” il cui stanziamento è stato annunciato dall’assessore regionale ai lavori pubblici e dal direttore regionale. I residenti hanno timore dei cambiamenti climatici e delle conseguenti variazioni estreme delle condizioni meteo, con concentrazioni pluviometriche elevate. La sottovalutazione di questi rischi,ricordano,  in passato è costata la vita ad una anziana signora.

 

 

 

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