Piedimonte San Germano – Il giorno del dolore

Il giorno del dolore, il giorno dell’ultimo saluto a Gabriel, il piccolo di poco più di due anni che sarebbe stato ucciso dai genitori mercoledì scorso. In centinaia dinanzi alla chiesa di Santa Maria Assunta nel centro di Piedimonte San Germano in provincia di Frosinone hanno atteso il feretro. Poi una funzione religiosa senza omelia e al termine un pensiero rivolto alla comunità del sindaco del paese Gioacchino Ferdinandi e soprattutto alla nonna del piccolo Gabriel la signora Rocca. Scroscianti gli applausi quando sono stati lasciati volare palloncini bianchi e blu mentre il corteo funebre si avviava verso il vicino cimitero. Una comunità senza parole, in lacrime per quel piccolo indifeso che secondo gli inquirenti sarebbe stato ucciso dai genitori, gli unici assenti perché in carcere, lei a Rebibbia, lui detenuto in quello di via Sferracavallo a Cassino. Numerosi anche i giocattoli posizionati all’ingresso della chiesa quasi a fare compagnia al piccolo volato in cielo. Il corteo funebre ha fatto tappa, prima di arrivare, in chiesa dinanzi l’abitazione del piccolo in località Volla. Vicinanza manifestata da parte dei carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile

“Siamo noi che abbiamo il dovere morale di tenere la mano a chi non ce la fa perché troppo debole e troppo piccolo, come Gabriel – ha detto dal pulpito il sindaco Gioacchino Ferdinandi -. Vittima innocente che insegna l’attaccamento alla vita e ci insegna la difesa della vita.

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