Esperia (Frosinone) – Bilancio consuntivo del Parco

Consuntivo 2018: ok all’unanimità dal Consiglio Comunitario del Parco dei Monti Aurunci. Conti in ordine, corretta gestione finanzia, nessuna anticipazione di cassa e interventi portati a termine nelle strutture con massima efficienza.
Il consiglio della Comunità del Parco c’è stato il 9 aprile scorso.
A fungere da presidente del consesso è stato il sindaco di Esperia, Giuseppe Villani con l’intervento del direttore del Parco, il dottor Giorgio De Marchis e del Presidente del Parco Marco Delle Cese.
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“Ho eseguito solo in parte la gestione dell’esercizio finanziario 2018, perché nominato Presidente nel mese di ottobre 2018, ma di fatto ha trovato una situazione contabile sana. Nel corso del 2018 – ha spiegato il presidente Delle Cese – si è provveduto a risarcire danni da fauna selvatica agli aventi diritto, situazione che in precedenza risultava bloccata e questa circostanza ha reso più  agevole il rapporto tra Ente agricoltori e pastori”.
C’è stata poi la relaziona sull’attività e gli interventi eseguiti nel corso dell’anno 2018. Puntando l’attenzione sulla sistemazione e la regolarizzazione urbanistica del Rifugio su Monte Faggeto con il Comune di Campodimele; sull’intervento sul sentiero storico religioso su Monte Redentore, reso inagibile da un evento franoso; sulla realizzazione di un Bike Park nei Comuni di Pico e Campodimele oltre ad una serie di interventi su strutture in uso o di proprietà dell’Ente. A Pontecorvo è stato effettuato un intervento su  Monte Menola.
“Esprimo, in definitiva, grande soddisfazione per il clima di collaborazione che si è creato con i Comuni e che ha portato al voto unanime al consuntivo 2018. Ringrazio il direttore del Parco, il dottor De Marchis, tutti i dipendenti e collaboratori, per l’importante obiettivo gestionale raggiunto”, ha concluso il Presidente Dalle Cese.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore De Marchis.
“Abbiamo portato avanti una gestione attenta ed oculata, ciò ha consentito di non attivare alcuna anticipazione di cassa da parte del tesoriere e di mantenere un consistente accumulo di somme utili per una gestione finanziaria normale, per l’intera annualità.
Siamo riusciti a far fronte al forte contenimento della spesa pubblica scaturito dalle politiche nazionali e regionali, che ha causato un consistente taglio dei contributi regionali soprattutto per la spesa corrente ma anche per gli investimenti in conto capitale”, ha aggiunto il direttore De Marchis.

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