Trevi nel lazio – Nuove opportunità di protezione

Importanti eventi in calendario presso l’ex GIL, lo storico palazzo di Trastevere,
riaperto al pubblico dalla Regione Lazio, che ora sposa le forme razionaliste, in
ossequio delle quali l’architetto Moretti intese realizzarlo, nel 1933, e l’innovazione
dei nostri giorni. Il nuovo nome di quello che si propone come un hub culturale a
disposizione della città è WEGIL, dove WE (NOI) si oppone all’IO sovraesposto
della nostra quotidianità, proponendo implicitamente il concetto di “apertura”. Dopo
la chiusura, avvenuta nel 1976, l’immobile, situato nel cuore del rione Trastevere,
finalmente ha una sua nuova identità ed un’immagine coordinata, con riferimento al
tema prevalente della cultura, dell’inclusione e della partecipazione. Si tratta di uno
spazio culturale polivalente e creativo, nonché un luogo rappresentativo delle
eccellenze culturali, turistiche e, grazie alla collaborazione con Arsial,
enogastronomiche del territorio del Lazio. L’imponente edificio di epoca razionalista
diventa quindi un contenitore privilegiato per mostre, spettacoli, eventi e cultura. Il
palazzo è composto da due corpi di fabbrica suddivisi su più piani: l’obiettivo della
Regione Lazio è farlo diventare un luogo di riferimento per rappresentare le
eccellenze del territorio, attraverso una proficua collaborazione con Associazioni,
Terzo Settore, Università, Enti di Ricerca ed imprese. WEGIL: uno spazio nuovo dal
cuore antico. Infatti il prossimo mercoledì 20 marzo si svolgerà la manifestazione
organizzata dalla Regione Lazio, nella quale tutti i comuni che hanno partecipato al
Bando “Città della cultura” avranno uno spazio espositivo nel quale poter far
conoscere le ricchezze storico-culturali, turistiche ed enogastronomiche del territorio
attraverso filmati, documentazione di vario tipo, libri, e documentazione di vario tipo
oltre che l’esposizione dei prodotti tipici locali complessivamente si tratta di 15
Comuni, alcuni dei quali a loro volta erano capofila di un raggruppamento di altri
Comuni. Trevi nel Lazio è uno dei pochi che si è presentato da solo ed è per questo
che avrà uno spazio espositivo autonomo, tra l’altro il Comune ha chiesto anche
l’ausilio al Parco dei Simbruini ed ai Comuni vicini un modo per presentare
un’offerta culturale e turistica di più ampio respiro anche con la presenza del
Consorzio PRO. SI. che raccoglie tanti commercianti di Trevi ed altipiani ed altri
commercianti dei Comuni limitrofi. Ci saranno come osservatori oltre 300 insegnanti
delle scuole di ogni ordine e grado delegati ad organizzare le gite turistiche degli
alunni. Ci saranno decine di tour operator che organizzano viaggi a Roma ed in tutta
la Regione oltre che centinaia di persone coinvolte dalla Regione in questo progetto
di valorizzazione delle città della cultura. Nei giorni del 5, 6 e 7 Aprile 2019 ogni
città dovrà organizzare uno o più percorsi turistici ed enogastronomici per accogliere
i visitatori. Il Sindaco Silvio Grazioli esprime la sua piena soddisfazione per il fatto
che Trevi abbia presentato coraggiosamente la sua candidatura come città della
cultura e che la Regione abbia voluto premiare questo spirito di iniziativa culturale.
“E’ una grande occasione per il nostro paese
–ha commentato il Sindaco Grazioli-
una vetrina importante che darà modo di far conoscere il nostro territorio, con la
possibilità di far degustare la nostra produzione enogastronomica, e di poter
accogliere ad aprile i visitatori che giungeranno a Trevi Nel Lazio”

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