Arce – Mollicone: ora giustizia è fatta

Voglio vedere gli assassini di mia figlia dietro le sbarre». Questa la reazione di Guglielmo Mollicone dopo il deposito dell’informativa conclusiva sul giallo di Arce. «E’ stato fatto un lavoro di alto profilo investigativo, per questo ringrazio i carabinieri e la Procura di Cassino». Ormai da 19 anni Guglielmo Mollicone papà di Serena si batte per la verità sulla morte della figlia. Continuerà a battersi fino all’ultimo  assicura. Guglielmo Mollicone in questi anni è stato sempre accompagnato nella battaglia dall’avvocato Dario De Santis, il quale nel 2016, dopo la richiesta di archiviazione della Procura ottenne la riapertura della indagini ora giunte al termine. Serena Mollicone fu uccisa durante una discussione con Marco Mottola, figlio dell’ex maresciallo, e il suo corpo immobilizzato con il nastro adesivo nella caserma dei carabinieri di Arce. E’ questa la conclusione cui sono giunti i carabinieri del comando provinciale di Frosinone che hanno depositato in Procura a Cassino, l’informativa dopo la chiusura delle indagini dello scorso 13 ottobre. Una morte, quella della studentessa di Arce che risale al primo giugno 2001 avvolta nel mistero, ma con continui colpi di scena. Serena è stata colpita e sbattuta, con la testa, contro la porta di legno di un alloggio nella disponibilità dell’ex maresciallo Franco Mottola. Ciò si legge nell’informativa.

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