Frosinone – Magliocchetti, opposizione impreparata

“Il consiglio comunale di giovedì scorso – ha dichiarato il consigliere comunale di maggioranza Danilo Magliocchetti – ha dimostrato, ancora una volta, come l’opposizione presente in aula continui a mostrare tutte le proprie difficoltà di tenuta, provando a buttarla sempre in caciara ed invocando norme inesistenti e, soprattutto, disconoscendo i più elementari precetti presenti nel regolamento comunale. L’articolo 49 del regolamento consiliare, infatti, assegna il termine di 10 minuti di intervento solo ai consiglieri comunali, mentre il sindaco e gli assessori possono soffermarsi per un tempo maggiore, proprio perché devono rispondere e argomentare rispetto alle questioni poste dall’intero consiglio comunale. Quindi, è un grave atto di intolleranza verso il sindaco, oltre che di scarsa democrazia, chiedere al presidente del consiglio comunale di limitare gli interventi del sindaco Nicola Ottaviani che, pur non essendo indicato quale primo cittadino dai consiglieri di opposizione, è stato eletto come tale, dalla maggioranza più ampia di sempre dell’intero corpo elettorale, da quando è stato introdotto il maggioritario. Ci rendiamo conto del fatto che avere approvato, dopo vent’anni, il registro dei tumori comunale, con il solo voto positivo della maggioranza e di quello del consigliere Stefano Pizzutelli, abbia creato più di qualche imbarazzo in diversi consiglieri comunali di minoranza, evidentemente distratti per troppo tempo sull’argomento, e pronti a fare, solo ora, dopo la presentazione della delibera sul registro tumori, battaglie di tutela sanitaria. Questo certifica, oltre ogni ragionevole dubbio, la straordinaria validità di sollecitazione e stimolo politico rappresentato della delibera approvata. Su alcune tematiche fondamentali per l’interesse della collettività, come l’ambiente e il diritto alla salute, occorre coraggio, al di là dei tecnicismi. Non serve a nulla quindi tentare di sviare l’attenzione su altri temi, come i tempi di intervento in aula del sindaco. Da rilevare infine che, la delibera proposta dalla minoranza, relativa alla istituzione del monumento naturale, nell’area dello “Schioppo”, è stata proposta senza tuttavia depositare anche la perimetrazione grafica dell’area, rendendo la delibera completamente invalida e irricevibile, a riprova della estrema improvvisazione con cui si tenta, invano, da parte dell’opposizione, di provare a proporre qualcosa ma senza tuttavia riuscirci. A tal fine, basterebbe ricordare il vecchio adagio, secondo il quale ‘nisi caste, saltem caute’, ossia ‘se non riesci a vivere castamente almeno sii cauto’”.

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