Cassino – Formisano: Un gesto ignobile e grave

«Un gesto ignobile e grave, che ci addolora e che ferisce la nostra città».
Con queste parole il
Presidente della Banca Popolare del Cassinate, Donato Formisano, ha commentato quanto
avvenuto l’altra notte, quando sono stati danneggiati e portati via alcuni fari ed elementi di
illuminazione con cui la BPC stava curando l’abbellimento e la decorazione del giardino di Piazza
Diaz, il “giardinetto della Madonnina”, come spesso lo chiamano i Cassinati.
Uno spazio verde situato nel cuore della città di Cassino, che la Banca ha in cura da quasi dieci
anni. Era il 2009 quando, in occasione della visita di Papa Benedetto XVI e in occasione
dell’inaugurazione della nuova sede della filiale di Cassino, la Banca Popolare del Cassinate decise
di “adottare” il giardino, con lo scopo di abbellire la città e anche di aver cura di un luogo
particolarmente caro alla cittadinanza, come testimonia la grande partecipazione che si registra
ogni anno l’8 dicembre in occasione della cerimonia di “incoronazione” della statua
dell’Immacolata.
La Banca, in questi 10 anni, ha mantenuto l’impegno di curare lo spazio verde anche in un’ottica di
tutela dell’ambiente. In più, si è occupata dell’illuminazione del giardino, e, nel periodo natalizio, di
decorarlo con luci ed effetti particolari.
Ora, però, qualcuno ha di nuovo portato via i fari di illuminazione che la Banca aveva provveduto a
riposizionare nuovamente dopo analoghi episodi. Sono stati danneggiati anche i cavi e gli impianti
che consentono la stabile illuminazione anche della statua della Madonna tanto cara alla città di
Cassino.
Non è la prima volta che accadono episodi simili, tanto che la banca già si era vista costretta a
modificare gli iniziali progetti e a non riproporre alcune installazioni luminose che, negli anni scorsi,
avevano riscosso tanto successo, ma che erano state irrimediabilmente danneggiate. Inoltre,
dall’inizio di quest’anno, la Banca per ben tre volte ha sostituito i fari di illuminazione, distrutti o
danneggiati.
Siamo profondamente amareggiati e preoccupati
– dice Formisano –
e non tanto per il danno in
sé, ma perché questo gesto testimonia un profondo disamore per la nostra città, testimonia solo la
voglia di fare dispetto, di togliere spazio alla bellezza, alla cura dello spazio comune, alla
condivisione. Significa soffocare quel senso di festa evocato e simbolizzato proprio dalle luci
quando si avvicina il periodo natalizio.
Non vogliamo però lasciarci scoraggiare, anzi, da qui vogliamo ripartire e ricominciare, ciascuno
secondo il suo ruolo e le sue competenze. A tutti i cittadini, ai commercianti, a chi abita il centro
cittadino ma anche ai residenti delle zone periferiche, ai turisti vogliamo ricordare che tutti
dobbiamo ricominciare ad avere cura del bello che ci sta intorno, a vigilare perché gli spazi comuni
siano rispettati e custoditi, perché la città sia sempre più bella e vivibile, perché tutti si sentano
appartenenti ad una comunità unica e coesa, responsabile dello spazio in cui abita
».

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