Frosinone – Unindustria lavora a importanti idee urbane

Una relazione molto articolata quella del presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello, questa mattina in apertura dell’Assemblea Generale dell’associazione. Il Presidente ha anche tracciato alcune linee prospettiche di sviluppo del territorio regionale:

“Una Roma policentrica, nella quale gli attuali 15 Municipi diverrebbero comuni autonomi al pari degli altri 120 comuni della città metropolitana, che nella visione ottimale dovrebbero a loro volta aggregarsi in 11 unioni di comuni cui affidare la gestione congiunta dei servizi”. Ha detto tra l’altro Tortoriello.

“Un processo al quale a Frosinone si sta già lavorando”.  “La Capitale è cruciale, ma sulla proposta di Roma Futura 2030-2050 si innestano le nuove visioni su cui già lavoriamo per gli altri capoluoghi della regione – ha aggiunto Tortoriello – Un progetto di una nuova grande realtà urbana per Frosinone che sia il perno di un sistema industriale di manifattura e logistica intelligenti, che ospiti un polo sperimentale della mobilità e dove magari si producano auto elettriche a marchio italiano”. Il riferimento è chiaramente al progetto che il Presidente di Unindustria Frosinone, Giovanni Turriziani, illustrerà dopodomani in una conferenza stampa.

Si sta delineando l’idea di una Valle della Salute che vede Latina protagonista ancora di più dell’industria e della ricerca farmaceutica, ma dove si studiano e si applicano anche i migliori processi e le migliori tecnologie per il risparmio idrico”.

“Nella stessa ottica – ha concluso il presidente- dovremo lavorare perché Viterbo possa diventare una meta turistica privilegiata simbolo di storia e cultura, ma anche un centro

leader per la ricerca sull’economia circolare, sui materiali e sulla protezione ambientale nelle produzioni industriali di qualità, facendo perno sulle specializzazioni dell’Università

della Tuscia. Rieti è la chiusura del cerchio perché é il banco di prova più immediato di quanto siamo in grado, collettivamente, di risolvere, una volta per tutte, i nostri

problemi e arrivare a soluzioni definitive. L’agrifood, la logistica e la green economy sono le direttrici di sviluppo imprenditoriale, ma è solo nella rapidità di ribaltare le difficoltà attuali della ricostruzione post-sisma che misureremo quanto queste traiettorie possano portare davvero lontano”.

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