Pontecorvo – La festa del peperone

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Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo difende a spada tratta un prodotto che rappresenta una eccellenza dell’enogastronomia italiana. E’ il peperone cosiddetto corno di bue, presente già in antiche pubblicazioni risalenti all’inizio del 1800. Dopo quasi due secoli è arrivato, nel 2010, il riconoscimento D.O.P. che ha reso possibile lo sviluppo di colture professionali. Le caratteristiche che distinguono il Peperone di Pontecorvo dagli altri della stessa specie sono da ricondurre alla particolare condizione pedoclimatica della Valle del Liri; i terreni di coltura sono in gran parte sciolti ma con buona presenza di argilla e calcare, permeabili quanto basta a smaltire gli eccessi di acqua e risultano ricchi di potassio, dato che contribuisce a rendere il peperone di qualità superiore ad altri.

La coltivazione inizia a marzo con lo sviluppo delle piantine in semenzaio, a maggio poi sono messe a dimora nei campi per poi essere raccolte nella prima metà di agosto.

La coltura del Peperone di Pontecorvo esige molte attenzioni, dalla preparazione dei terreni alla concimazione, senza tralasciare un’attenta gestione dell’acqua.

Il Peperone di Pontecorvo si presenta generalmente di colore rosso con la classica forma allungata a corno di bue, la lunghezza può variare dai 18 ai 14 cm.

Un prodotto riconosciuto ormai in tutto il mondo tanto che l’amministrazione comunale ha voluto istituire la Festa del Peperone Dop giunta alla sua terza edizione.

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