Formia – Il settembre nero visto e commentato dall’Anpi

L’otto settembre di 75 anni fa veniva annunciato ufficialmente l’armistizio del governo italiano con le truppe alleate siglato il 3 settembre a Cassibile in Sicilia. Molti cittadini ricordano quel giorno come un giorno di festa, un’esplosione di gioia. L’otto settembre rappresenta infatti l’inizio di un periodo oscuro –nero – della storia d’Italia, che fu rapidamente occupata dalle truppe nazifasciste intenzionate a ritardare il più possibile la risalita delle truppe alleate dalla Sicilia. Formia ha vissuto direttamente l’esperienza della guerra in quanto caposaldo della Linea Gustav; punto strategico per impedire la risalita degli Alleati dalla via Appia per tutta la durata delle battaglie di MonteCassino che si svolsero tra gli inizi di Gennaio ed il 19 Maggio 1944.

La sera dell’armistizio le truppe tedesche presero possesso della stazione, il porto e la centrale telefoni, sostituendosi ai militari italiani e dando così il via all’occupazione. Quindi, il mattino del 9, arrivarono le prime bombe sganciate dagli aerei alleati, che colpirono Piazza Mattej, la traversa Colagrosso e la stazione ferroviaria. Le prime vittime delle bombe furono dei civili. In quei giorni iniziarono anche i cannoneggiamenti delle navi inglesi poste davanti la costa. Il 10 iniziarono i raid dei bombardieri a bassa quota, mirati a colpire le posizioni tedesche. Fu distrutta anche la chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista, l’antico castello di Mola e il vecchio ponte per il passaggio sul Rio Fresco. In un raid morirono 75 persone tra militari tedeschi e civili italiani mentre i feriti furono oltre duecento. Nei giorni successivi furono distrutti il Real Liceo Ginnasio, altri edifici civili ed il porto. Il 29 settembre un bombardamento distrusse il Palazzo Comunale con l’archivio dell’anagrafe, altri edifici di Via Vitruvio e Largo Paone, la parte orientale della Via Appia e la collina di Santa Maria La Noce. Le vittime di questo nuovo bombardamento furono 30.

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