Formia – Ritorna la montagna armonica

Ritorna la Montagna Armonica, festival musicale e di cultura tradizionale, giunto alla sua quinta edizione, che si svolgerà il 18 Agosto tra gli altipiani e le grotte sacre del Monte Altino di Maranola di Formia. Un appuntamento di grande forza emotiva e di valore culturale e ambientale con il suo programma dedicato in particolare alla poesia dei mistici, alla musica tradizionale e ai prodotti tipici dell’area Aurunca.

Un festival unico nel suo genere con concerti sui Monti Aurunci a 1200 metri, realizzato con il Patrocinio del Comune di Formia, in collaborazione con il Parco Regionale dei Monti Aurunci, con il coordinamento artistico di Ambrogio Sparagna e dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Un evento che unisce montagna e mare, caratterizzato da musica e canti popolari, concerti, cunti e racconti di Santi e briganti, visioni di stelle, trekking musicali, percorsi di pellegrinaggi, degustazioni di prodotti tipici della pastorizia del territorio aurunco e tanto altro ancora.

Il programma 2018 si svolge interamente in montagna, nell’arco della giornata del 18 agosto e prevede diversi appuntamenti e in particolare un cammino COLLETTIVO fino alla Grotta dell’Arcangelo, accompagnati dagli strumenti tradizionali e dalle letture poetiche di Davide Rondoni.

Se si cammina sulle cime alte dei monti Aurunci si ha l’impressione di toccare il mare che costeggia lo splendido Golfo di Gaeta. Lo scenario è straordinario, da mozzafiato. In questi luoghi intrisi di storia, già a partire dall’età classica, le popolazioni locali hanno vissuto per secoli di pastorizia e di misticismo creando nelle tante grotte calcaree are votive e culti devozionali. La tradizione locale racconta che queste ZONE furono abitate da santi pellegrini ed eremiti che cercavano nello spirito dei luoghi i segni della propria ricerca spirituale. In particolare alcune narrazioni popolari fanno riferimento ad un giovane fiorentino proveniente da San Germano, l’odierna Cassino, e diretto a Gaeta. Quel giovane segnato dal fuoco del rinnovamento religioso predicato dal Savonarola fu probabilmente Filippo Neri il quale scelse la grotta di San Michele come proprio letto di pietra.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi