Cassino – E’ dissesto

“Ormai siamo entrati nell’ottica che qualcuno voglia far passare il dissesto finanziario del Comune di Cassino attraverso un’accezione prettamente negativa. Voglio dunque tranquillizzare i cittadini che l’unica cosa che si fermerà, all’interno dell’ente non sarà la macchina politico-amministrativa, ma sarà la crescita del debito. Così il sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro al termine del consiglio comunale al cui ordine del giorno era proprio la votazione sul dissesto finanziario. E’ stato così messo un punto con il passato per ripartire e disegnare un nuovo futuro. Anche perché i debiti hanno un nome e un cognome ha dichiarato il sindaco.

Ad esempio il primo debito fuori bilancio riconosciuto nella gestione D’Alessandro, riguarda una sentenza esecutiva per € 754.000 del tutto ascrivibile all’inerzia della passata amministrazione che non ha previsto il riconoscimento del debito nel piano di riequilibrio. La sentenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo era assunta, infatti, al numero 18791 del 2003.

Il secondo debito fuori bilancio è stato riconosciuto con delibera 56 sempre del 29 luglio del 2016, ad un mese dall’insediamento, per un importo pari a 186.481,75 € per le spese sostenute per gli uffici giudiziari con fatture emesse tutte nell’anno 2015. Nel corso del consiglio comunale fiume conclusosi in tarda serata sono stati snocciolati i dati della situazione finanziaria dell’ente e non sono mancati scontri verbali. L’amministrazione comunale punta il dito su coloro che non hanno avuto il coraggio di dichiarare il dissesto nel 2013.

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