Pallamano – Sconfitta di misura per la Carburex Gaeta

Una gara dal sapore amaro, amarissimo per la Carburex Gaeta. Perché quando torni a casa a bocca completamente asciutta per una sola rete siglata in meno, resta solo tanto rammarico per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. A mettere in cassaforte i due punti al “Pala Lo Bello” di Siracusa, conservando di conseguenza il gradino più basso del podio, è infatti il Teamnetwork Albatro, che ha saputo ben sfruttare il fattore campo al termine di un match deciso soltanto negli ultimi secondi. Il risultato finale, 21-20, ne è la prova. Non sono bastate le 6 reti siglate da Bono, seguito da Lombardi, a quota 5, per avere la meglio sui bianconeri, soprattutto a causa di qualche errore di troppo in fase realizzativa nel corso del secondo tempo.

Convincente la prestazione dell’ultimo arrivato in casa Gaeta, Lucas Martin Morello: italo-argentino, classe 1992, proveniente dal Sedalo, club militante nella massima serie del campionato argentino, può essere impiegato sia nel ruolo di terzino che di ala destra. Morello ha partecipato con la Nazionale argentina Juniores ai Panamericani e ai Mondiali svoltisi in Bosnia nel 2013.

LA CRONACA – Partenza da dimenticare per i gaetani, che stentano ad entrare in partita e si ritrovano dopo 10’ ad inseguire con un ritardo di 5 reti (6-1 il parziale). Ad uscire dal tunnel ci pensano Bono e Morello, che riportano gli ospiti in carreggiata, 6-3. Il recupero è lento ma costante, ed è al 22’ che il trio Lombardi-Gallo-Bono sigla il break che riapre completamente i giochi, 9-8. I siciliani rispondono a tono con Bronzo (miglior realizzatore a quota 7), e si ritorna negli spogliatoi sull’11-9.

Primi giri di lancette della ripresa senza importanti variazioni (13-10), poi ancora un parziale laziale di 3-0 e la musica cambia: arriva il primo pareggio dell’incontro, 13-13, parte il testa a testa. Al 10’, primo vantaggio ospite firmato capitan Ponticella, 14-15, ma gli aretusei non si lasciano sorprendere attuando l’immediato controsorpasso (17-16), anche se il distacco resta minimo. Momento da dimenticare per il team di Onelli al 20’, quando i padroni di casa approfittano di qualche errore di troppo in attacco degli avversari allungando sul 20-16, un +4 che rimane tale fino al 25’, 21-17. Ma non è finita. Rimangono cinque minuti di fuoco, Gaeta vuole recuperare e stringendo i denti piazza un altro break di 3-0, portandosi sul 21-20 a poco più di 30 secondi dalla fine. Onelli chiama time out. Le ultime indicazioni, però, non consentono ai biancorossi di pareggiare perlomeno i conti, e alla sirena finale è Siracusa a festeggiare.

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