Gaeta – Il presente itinerante di San Nilo

Un presepe vivente sottotono quello che ha visto unite le comunità di San Carlo e San Nilo a Gaeta, qualche ora prima l’ultimo addio, nella chiesa di San Paolo, a Daniele Viola il ragazzo di 24 anni ucciso da un autoarticolato impazzito che lo ha travolto nella serata di mercoledì mentre passeggiava con il suo cane sottocasa, dinanzi i cantieri navali dell’Italcraft. Il corteo, appena giunto davanti alla fontana di San Francesco, si è fermato osservando un minuto di silenzio, tra lacrime e commozione da parte di tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo bene.

I Re Magi sono partiti dal santuario di San Nilo per giungere nella piazza antistante il municipio dove era ad attenderli il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. Il presepe itinerante di San Nilo e San Carlo quest’anno ha voluto rappresentare il mondo dei pescatori, tra luminarie, mercatini, casette dei giochi e la pista di ghiaccio, la natività era adagiata su una barca che ha percorso le strade della città. Unico nel suo genere, il presepe è stato realizzato dalla comunità del Santuario di San Nilo

 

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