Minturno – Contributi per fermo pesca, ancora nulla di fatto

Le risorse della UE  riferite alle annualità 2015-2016 e destinate ad indennizzare ogni armatore dei pescherecci per il cosiddetto ‘fermo biologico’ non hanno ancora raggiunto le marinerie laziali risultanti beneficiarie, provocando grande preoccupazione fra i pescatori. A denunciare questa grave situazione, ancora una volta, Erminio Di Nora responsabile della fondazione Vassallo. In assenza di tale risorsa economica il settore non avrà più un futuro. Si tratta di 15 milioni di euro per ciascuna delle annualità, che sono stati assegnati in base al numero dei giorni lavorativi di ‘fermo biologico’ effettuati nei periodi stabiliti dai Decreti ministeriali. La pesca rappresenta una delle attività più rilevanti dell’economia laziale e, allo stesso tempo, un’eccellenza di portata internazionale da tutelare costantemente, considerato anche il sacrificio di intere famiglie. Pertanto, ritengo importante, dice Di Nora, sensibilizzare i Politici Regionali e gli Onorevoli Parlamentari che recepiscano il mio appello finalizzato a sollecitare, nelle sedi istituzionali opportune, il Ministero delle Politiche agricole all’adozione di misure necessarie ed urgenti affinché la dotazione finanziaria del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e della Pesca, riservata all’Italia e riferita alle annualità 2015-2016, giunga il prima possibile anche agli armatori laziali risultanti beneficiari.

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