Alatri, omicidio Morganti, due fermi

Il procuratore Giuseppe De Falco ha ripercorso quei terribili momenti per Emanuele Morganti il 20enne di Alatri che ha perso la vita a causa delle ferite riportate nel corso della rissa dinanzi al locale in cui era con la ragazza nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana. Le difficili indagini hanno portato al fermo di due giovani appartenenti ad ambienti delinquenziali alatrensi, trovati in casa di parenti a Roma. Insieme a loro altri cinque indagati dovranno ancora spiegare cosa è accaduto venerdì notte all’interno e all’esterno del locale. In molti avrebbero assistito al pestaggio nel corso del quale sarebbe stata utilizzata una clava e un tubolare ancora non ritrovati. Nessuno di loro sarebbe intervenuto in difesa di Emanuele. Alla base della rissa non apprezzamenti che sarebbero stati avanzati alla fidanzata di Emanuele bensì l’errore del ragazzo nel prendere una bibita già pronta sul banco destinata ad altra persona. Il procuratore Giuseppe De Falco le ha definite indagini complesse in cui c’è molto ancora da fare.

 

 

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