Frosinone, Acea non collabora, Consulta d’Ambito vicina alla risoluzione contrattuale

 

Frosinone – Ieri pomeriggio presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Frosinone si è riunita la Consulta d’Ambito per discutere due punti all’ordine del giorno, vale a dire “l’istanza di approvazione soggettiva dell’Ente affidatario della gestione del servizio idrico integrato nell’Ato 5 (fusione assorbimento di Acea Ato5 in Acea Ato2)” e “Relazione Sto in merito alla valutazione del rapporto con il gestore del servizio idrico”. Quanto al primo aspetto, si è registrato un nulla di fatto. Della fusione in sostanza la Consulta sa ben poco. Acea ATO5 AcquaAveva dato mandato, nella seduta precedente, alla ‘Sto’ di conferire informazioni tecniche indispensabili affinché di si potesse esprimere il proprio parere circa il richiesto benestare alla fusione societaria; ma la Segreteria tecnica ha fatto sapere che, nonostante solleciti, Acea Ato5 non ha ancora conferito la documentazione necessaria. Non meraviglierà i cittadini probabilmente… La Consulta ha così dato nuovamente mandato alla Sto di inoltrare ulteriore diffida ad Acea Ato5 affinché tali atti arrivino entro e non oltre il 5 febbraio; diversamente l’8 febbraio, quando si terrà la prossima riunione, saranno tratte le considerazioni del caso e l’indicazione della Consulta, da sottoporre all’Assemblea dei Sindaci, non potrà che essere negativa.

Quanto alle inadempienze del gestore idrico, la Sto ha prodotto, sempre come da mandato conferito la scorsa volta, la relazione circa le inadempienze di Acea Ato5 (relative agli anni 2014 e 2015, poiché per quelle datate fino al 2013 esiste una relazione già approvata in precedenza) per poter attivare la procedura di risoluzione contrattuale. Ne ha dedotto che il loro ripetersi e la loro gravità sono tali da poter intraprendere le procedure di risoluzione contrattuale ai sensi dell’Art. 34 della Convenzione. La Consulta ne ha preso atto e ha deciso di fissare l’Assemblea dei Sindaci per il prossimo 18 febbraio. In quella data si valuterà la fusione societaria e l’avviamento della procedura di risoluzione contrattuale. FOTO PAGANO ASSICURAZIONIIn realtà si pensa anche ad un intervento all’Antitrust, anche alla luce di quanto accaduto in questi giorni a Roma. La Sto dovrà dunque riscontrare le eventuali irregolarità commerciali (lettura contatori, emissione bollette, correttezza delle messe in mora degli utenti ecc.) ai fini di un ricorso. “Questo è il risultato di un preciso percorso basato sul rispetto delle norme contrattuali. Se non avessimo approvato il Piano degli investimenti [i dati sull’avanzamento del Piano che il gestore deve effettuare sono stati inseriti nella relazione della Sto, ndR] e se non fosse stata approvata la proposta di tariffa idrica da parte dell’Assemblea dei Sindaci, ora non saremmo nelle condizioni di intraprendere le procedure di risoluzione contrattuale” ha affermato il Presidente della Consulta. “La questione dei rapporti con Acea -ha dichiarato, invece, il Sindaco Nicola Ottaviani– continua ad essere una tematica di natura strettamente giuridica e contrattuale. La politica, che spesso ha fatto danni sull’intera questione del servizio idrico, ha finalmente compreso che per tutelare i cittadini bisogna adottare atti amministrativi lineari, legittimi e anche di grande valore sociale”.

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