Celebrata al ‘De Sica’ Giornata della Memoria

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Sora – I ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Sora si sono ritrovati questa mattina nella sala polivalente ‘Vittorio De Sica’ per celebrare il Giorno della Memoria, quello, cioè, dell’abbattimento dei cancelli dei campi di concentramento tedeschi in cui morirono principalmente ebrei, ma anche minoranze etniche, oppositori politici, omosessuali e disabili. Attraverso due incontri (le classi quinte delle scuole primarie dalle ore 9:30 alle ore 10:45, mentre dalle ore 11 alle ore 12:15 le terze delle scuole secondarie di primo grado), gli studenti hanno affrontato un percorso di consapevolezza contro i semi dell’odio, dell’antisemitismo e del razzismo. Animatori culturali dell’evento son stati Davide Fischanger e Cataldo Nalli, componenti del duoGatti Ostinati”, che hanno fatto ascoltare al giovane pubblico brani tratti da “Portico d’Ottavia” di Anna Foa, “La portinaia Apollonia” di Lia Levi, “Rosa Bianca” di Roberto Innocenti, “La città che sussurrò” di Jennifer Elvgren, tutte storie che spesso hanno protagonisti bambini messi a confronto con la tragedia della Shoah.

FOTO PAGANO ASSICURAZIONIPresente in sala anche il Sindaco Ernesto Tersigni, che ha sottolineato il valore della memoria da trasmettere soprattutto alle giovani generazioni affinché le tragedie che hanno segnato la nostra storia non si ripetano più. Per il primo cittadino, però, quello con le scuole di Sora non è stato l’unico impegno: poco dopo, infatti, ha raggiunto la Prefettura di Frosinone per il conferimento al cittadino sorano Nicola Gallozzi della Medaglia d’Onore della Memoria ai deportati ed internati nei lager nazisti 1943-1945. Si tratta di un’onorificenza altamente significativa, istituita con la legge 296 del 27 dicembre 2006, che viene conferita dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani che furono deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto nel corso della seconda guerra mondiale. Nato a Formia il 15 luglio 1926 da una famiglia originaria di Cassino, nel 1944, a soli 17 anni, Nicola Gallozzi fu internato, nel cassinate, in un campo di lavori forzati che si svolgevano soprattutto nelle acciaierie. A ricevere l’onorificenza è stato il figlio Pino, poiché Nicola è venuto a mancare qualche anno fa.



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