Poesie di Lunedì – ‘Nevicata’

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Gozzano-Guido-PoetaSecondo lunedì di gennaio del nuovo anno ed ancora una poesia d’inverno. Questa volta è Guido Gozzano (Torino 1883 – ivi 1916) ad augurarci un buon inizio settimana, un poeta considerato fra i più importanti del primo Novecento perché in qualche modo rivoluzionario per aver capovolto la tradizione letteraria del passato, quella influenzata da D’Annunzio: fa propria la poetica del Vate e la rielabora in maniera personale fino a superarla del tutto. E’ annoverato fra i poeti crepuscolari (termine che, come spesso è accaduto, all’inizio aveva un’accezione negativa, volendo intendere la decadenza della grande poesia, come quella di Pascoli), uniti tanto dalla contrarietà all’idea che la poesia debba essere l’emblema di una ideologia, tanto dal desiderio di rappresentare un mondo umile, fatto di piccole cose e di eventi non così eclatanti, da vita provinciale, placida e monotona. Questo era Guido Gozzano, giusto per farsi un’idea, morto però troppo presto: appena 32enne la tubercolosi che lo affliggeva se lo portò via.

 

 

Nevicata

Dalle profondità dei cieli tetri

scende la bella neve sonnolenta,

tutte le cose ammanta come spettri:

scende, risale, impetuosa, lenta.Nevicata

Di su, di giù, di qua, di là s’avventa

alle finestre, tamburella i vetri…

Turbina densa in fiocchi di bambagia,

imbianca i tetti ed i selciati lordi,

piomba, dai rami curvi, in blocchi sordi…

Nel caminetto crepita la bragia…

 

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