Il panettone perfetto? Non sempre lo capisci dal prezzo alto

 

Roma – Farina, burro, tuorlo, lievito a base d’acqua e frutta candita sono gli ingredienti di uno dei dolci italiani più conosciuti ed esportati nel mondo. La corsa all’acquisto del panettone –si capisce- è cominciata. Come a Pasqua le uova attirano l’attenzione con le loro confezioni sgargianti, così a Natale nei supermercati troviamo una vasta scelta di questo prodotto che nasce a Milano, città che ha bei ricordi a riguardo. PanettoneErano infatti belli i tempi in cui per decenni fornai e pasticcieri erano forse gli unici in tutto il capoluogo lombardo a produrre il panettone, mentre oggi rimangono i soli a seguire la ricetta tradizionale e a farlo artigianalmente, visto che la produzione industriale ha sedi dislocate in tutto il Belpaese così da consentirne la più ampia diffusione. Conosciutissimo e, dunque, molto imitato, al punto da essere intervenuti legislativamente per tutelarlo con un disciplinare (Decreto 22 luglio 2005) che ne specifica gli ingredienti e le percentuali minime per poter essere definito tale.

L’Associazione dei Consumatori ‘Codici’ ha ritenuto opportuno intervenire anch’essa parlando del dolcetto dalla forma a cupola e base ottagonale, ma dal punto di vista dei prezzi. Questi variano dai 3 ai 14 euro principalmente in base al numero di impasti, al tipo di lievito ed ai tempi di raffreddamento. Panettone-Produzione-Industriale-Vendita“I panettoni top di gamma, come ad esempio ‘le Tre Marie’, sono venduti tendenzialmente ad un prezzo che varia dagli 11 ai 14 euro, la fascia intermedia, rappresentata da marche come ‘Bauli’, ‘Maina’, ‘Balocco’, varia dai 6 agli 8 e, infine, i prodotti con il marchio del supermercato, come  ‘Auchan’ e ‘Carrefour’, vengono proposti a 4-5 euro”. Un primo fattore che motiva la differenza di prezzo sta nella qualità dei materiali utilizzati, ma la maggior parte delle volte è da rintracciarsi nelle logiche legate al marketing, come ad esempio a riduzione del prezzo man mano che ci si avvicina al Natale. “Molti non sanno che gran parte dei panettoni col marchio del supermercato vengono prodotti dalle grandi aziende di marca!” spiega Codici, e lo si può osservare dalla tabella che segue:

 

Panettone

 

Codici (evidenza)Quindi qual è l’invito dell’Associazione dei Consumatori ai consumatori? Valutare bene, perché il prezzo basso non sempre è indice di cattiva qualità del panettone. Spesso, infatti, quando è alto è perché copre anche i costi impiegati per la pubblicità (vedi in tv) del prodotto, oltre ai suddetti motivi. Infatti “dietro quei buonissimi prodotti che portano un secondo nome meno conosciuto, legato al supermercato che li offre, vengono distribuiti ottimi prodotti che però sono percepiti dal consumatore come di seconda scelta”.

 

 

 

 

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