Anno Santo, così nacque il Giubileo

Focus-On-Notizie-a-MargineMartedì 8 dicembre, giorno della Solennità dell’Immacolata Concezione, papa Francesco ha dato il via al Giubileo straordinario della Misericordia aprendo la Porta Santa in San Pietro, per quanto fosse formalmente partito domenica 29 novembre a Bangui –col medesimo rito- in occasione del viaggio del Santo Padre in Repubblica Centrafricana. L’evento era stato annunciato dallo stesso Pontefice il 13 marzo scorso e presentato come lo strumento attraverso cui la Chiesa avrebbe reso ancor più evidente “la sua missione di testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale”, l’occasione per i peccatori di riconciliarsi con Dio e per rinvigorire valori come la solidarietà, la speranza e la giustizia.

L’invenzione del Giubileo è da attribuire agli ebrei come suggerisce il nome, che deriva da ‘yobel’ ovvero ‘corno d’ariete’, la tromba che annunciava questo anno particolare durante il quale venivano restituite le terre agli antichi proprietari, rimessi i debiti e liberati gli schiavi; si metteva la terra a riposo. Con la sua venuta, invece, Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l’antico Giubileo. Roma-Giubileo-Apertura-Porta-Santa-Papa-Francesco-BergoglioEsso è conosciuto anche come “Anno santo”, non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché favorisce le opere di solidarietà e la comunione fraterna all’interno della Chiesa e nella società e perché stimola i fedeli ad una più sincera e coerente professione di fede in Cristo. Può essere, proseguendo, ordinario, se legato a scadenze prestabilite (ogni cinquant’anni, venticinque o trentatré), o straordinario (dalla durata anche di pochi giorni), se indetto per qualche avvenimento di particolare importanza, come quello che stiamo vivendo, ultimo dopo quello indetto da Pio XI nel 1933 per il XIX centenario della Redenzione, quello di Giovanni Paolo II nel 1983 per i 1950 anni della Redenzione e quello del 2000 dedicato a Maria.

Il primo Giubileo nacque nel 1300 su iniziativa di Papa Bonifacio VIII in un contesto di forte spiritualità e di fratellanza in tutto il mondo cristiano in opposizione agli odi e alle violenze dominanti in quell’epoca. Racconta il sito vatican.va che “l’occasione immediata è da riallacciare alla voce, iniziata a circolare nel dicembre 1299, secondo la quale nell’anno centenario i visitatori della basilica di San Pietro avrebbero ricevuto una ‘pienissima remissione dei peccati’”. Giubileo-Misericordia-LogoFu un successo: molti furono i pellegrini (tra cui Giotto, Carlo di Valois, fratello del re di Francia, con sua moglie Caterina, Cimabue e Dante) al punto che Bonifacio VIII estese la possibilità di indulgenza ogni cento anni. Clemente VI fissò la scadenza ogni cinquant’anni, che Urbano VI ridusse, poi, a trentatré anni (in riferimento al periodo della vita terrena di Gesù). Se fino a quel momento l’usanza voleva fossero visitate le basiliche di san Pietro e San Paolo fuori le mura, a queste si aggiunse in seguito San Giovanni in Laterano. Quelli fin qui citati sono solo alcuni, anzi i primissimi passaggi di una storia secolare che ha come fine ultimo la salvezza di ogni uomo: sarebbe decisamente lungo e complicato riassumere brevemente una tradizione particolarmente sentita come il Giubileo.

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