Sanità, manca il numero legale e salta la conferenza dei Sindaci

La conferenza dei Sindaci che si sarebbe dovuta tenere oggi a Fondi per discutere l’atto aziendale con il direttore generale della Asl di Latina è saltata a causa di mancanza di numero legale. L’episodio ha generato il malcontento dei Sindaci presenti che, indignati, hanno attaccato duramente in una nota i colleghi di centrodestra. Di seguito il testo integrale: “La Conferenza dei Sindaci, convocata questa mattina per analizzare e valutare gli obiettivi raggiunti dal Direttore Generale della ASL di Latina in questi diciotto mesi è saltata a causa della mancanza del numero legale. 

Ospedale 'S. Maria Goretti' di LatinaNoi, Sindaci di Fondi, Campodimele, Monte San Biagio, Prossedi, Rocca Massima, Sonnino siamo delusi e contrariati e lo diciamo prima di tutto nei confronti di quei colleghi di centrodestra che non hanno sentito la responsabilità di partecipare a questo incontro lasciandosi sfuggire un’ottima occasione per affrontare un tema così delicato e sentito dai cittadini che rappresentiamo. Siamo costretti, inoltre, a constatare che da parte dei colleghi di centrosinistra presenti c’era tutta l’intenzione di non procedere a questo confronto, tanto che, nonostante l’arrivo tardivo del Sindaco del Comune di Norma (la cui presenza avrebbe consentito di raggiungere il numero legale) hanno preferito eclissarsi e rimandare l’incontro. Il parere della Conferenza dei Sindaci non è solo un atto formale, ma rappresenta lo strumento per dare voce alle nostre comunità, che da mesi si vedono private di servizi efficienti sia sul piano qualitativo che quantitativo, che sono costrette a confrontarsi con costanti disservizi, come quelli delle liste d’attesa sempre più lunghe, dei reparti svuotati o addirittura cancellati. Fondi, Ospedale 'San Giovanni di Dio'E’ solo sulle spalle degli utenti che grava la mancanza di una serie di interventi migliorativi che sono stati, da parte del Direttore Generale della ASL di Latina, semplicemente rinviati a data da destinarsi. Oggi volevamo comprendere le ragioni di queste mancanze. Potevamo insieme comprendere i motivi alla base del progressivo, quanto inarrestabile, svuotamento e depotenziamento dei nostri ospedali; potevamo ribadire che il modello scelto, quello della rete provinciale a discapito dei presidi territoriali, non funziona, come abbiamo sottolineato in ogni circostanza, se applicato ad una provincia come la nostra, con una elevata estensione longitudinale e con difficoltà conclamate sul piano infrastrutturale. Ci auguriamo che si proceda rapidamente alla seconda convocazione della Conferenza dei Sindaci, come già prospettato in data odierna, e utilizzeremo questo tempo per analizzare più a fondo tutta la documentazione inerente il lavoro svolto dal Direttore Generale della ASL di Latina. Ma soprattutto ci auguriamo che in occasione della prossima riunione siano presenti tutti i Sindaci, per dare voce alle richieste dei nostri cittadini che ci chiedono ogni giorno ragione di questi disservizi e una sanità a misura delle loro esigenze. Il nostro è un richiamo alla responsabilità che in qualità di Sindaci abbiamo nei confronti delle comunità che ci hanno eletto”.

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