Inaugurato il monumento all’aviatore in via Olivastro Spaventola

  • 1 generale sottosegretario e sindaco 2
  • 2 gonfalone e associazioni combattentistiche 1
  • 3 monumento all'aviatore
  • 4 monumento aviatore
  • 5 schiere e pubblico
  • 6 schiere
  • 7 scuole
  • 8 discorso sindaco
  • 9 sottosegretario Gioacchino Alfano
  • 10 taglio del nastro
  • 11 stormi schierati

Giornata di sole per un evento patriottico come quello vissuto a Formia alla cerimonia di inaugurazione del Monumento agli Aviatori d’Italia tenutasi ieri mattina in via Olivastro Spaventola. Esso è costituito da una deriva e dallo stabilizzatore di un F104 starfighter, aereo supersonico che ha fatto la storia dell’Aeronautica militare, sostituito oggi dai moderni Tornado e Thyfoon. 4 monumento aviatoreIl simulacro di aereo, montato su un blocco di marmo di 120 quintali, è stato donato al Comune di Formia dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, proveniente dall’aeroporto di Grazzanise. Insieme ai tanti cittadini e ragazzi, agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Pasquale Mattej” e dell’Ic “Vitruvio Pollione”, anche molte Autorità civili e militari (il picchetto della quarta Brigata Telecomunicazioni di Borgo Piave al comando del Generale di Brigata Giuseppe Sgamba, delegato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il Generale di squadra aerea Pasquale Preziosa; le schiere del 70esimo stormo di Latina e del nono stormo di Grazzanise; Monica Perna, capo di gabinetto della Prefettura di Latina; i vertici delle forze dell’ordine locali. E ancora gli iscritti dell’Istituto del Nastro Azzurro che ha allestito il monumento e quelli dell’Associazione Amici dell’Aeronautica. Presente anche il Sottosegretario di Stato alla Difesa Gioacchino Alfano).

2 gonfalone e associazioni combattentistiche 1“L’Amministrazione -ha spiegato il Sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, nel suo intervento- ha accolto positivamente la proposta di un monumento dedicato agli aviatori, posto in un luogo di grande visibilità, interessato ogni giorno da attività diversificate, economiche, commerciali e culturali. Formia è una città che ha un ricordo particolarmente vivo e doloroso di quella immane tragedia che fu la seconda guerra mondiale. L’anno scorso abbiamo celebrato il 70esimo della Liberazione e ricordato i 1300 morti patiti da questa comunità. Fu un passaggio doloroso che ha significato, però, l’avvio di una grande stagione di libertà affidata anche al contributo delle forze armate che hanno difeso la pace e salvaguardato i diritti delle persone. Penso alle ultime vicende, alle migliaia di vite salvate nelle acque del mar Mediterraneo. I bambini devono essere orgogliosi di tutto questo. E’ il lascito che affidiamo a questo monumento: ricordare il passato e il sacrificio di chi ha donato la vita per un ideale. Perché niente e nessuno –ha concluso- interrompa questa grande stagione di pace”.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *