Cosilam, Petrarcone: “serve progetto che valorizzi cittadini e imprese del Cassinate”

Raffaele Trequattrini in una conferenza ha annunciato l’addio alla Presidenza del Cosilam e il nuovo incarico come prorettore vicario dell’Università di Cassino, aggiungendo anche di non ritenere “giusto guidare due strutture diverse sullo stesso territorio”. Trequattrini-Raffaele-Presidente-CosilamIl docente universitario ha anche spiegato di lasciare il consorzio con un bilancio che va verso il risanamento: “a fine anno –ha spiegato– le perdite si ridurranno di molto rispetto al 2014”. Al suo posto i soci privati hanno indicato l’industriale Pietro Zola, che lo stesso Trequattrini ha definito “persona stimata, che sa dialogare anche con la politica e questo è importante in questa fase di rilancio del consorzio”. Adesso, è chiaro, si punta a scegliere persone capaci per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione del Cosilam. Giuseppe Golini Petrarcone, Sindaco di Cassino, ne parla come di un progetto istituzionale “che va al di la degli schieramenti politici e che mira a ridare centralità alle esigenze del territorio, delle imprese e dei cittadini”; per questo “l’intenzione è quella di creare un patto tra persone che abbiano a cuore il futuro di questa terra, soprattutto in momento così delicato in cui il gruppo Fiat Chrysler Automobiles sta investendo sullo stabilimento”.

Sindaco di Cassino, Giuseppe Golini PetrarconeQuanto alla cordata portata avanti da alcune associazioni datoriali, esse secondo il primo Cittadino “non si sono spese quando c’era il rischio concreto di un accorpamento con l’Asi e non hanno protestato per risolvere l’annoso problema del patrimonio. Una cordata che, al momento, vede schierate solo alcune associazioni private, ma non i Comuni, che sono i rappresentanti dei cittadini oltre che del più del 70% delle quote sociali del Cosilam. L’obiettivo, quindi (ed il Comune di Cassino su questo è impegnato) è quello di portare avanti un progetto che metterà al centro solo ed esclusivamente l’interesse del territorio al di la di ogni appartenenza politica. E l’interesse del Cassinate è chiaro che non risiede nel progetto di una cordata che avalla una situazione come quella del patrimonio dove ogni anno vengono prelevati circa 800 mila euro dal Cassinate per poi essere reinvestiti a Frosinone”.

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