Frode per oltre un milione di euro. Arrestato 30enne: aveva acquistato molti beni di lusso

barca esternaProbabilmente per lui era una idea geniale impiegare una rete di società fittizie che emettevano, a favore della sua società operante nel settore del commercio di autoveicoli, fatture per operazioni inesistenti per oltre 1 milione di euro. Questo sistema gli permetteva di ‘guadagnare’ consistenti proventi (oltre cinquecentomila euro) con cui acquistava auto, barche, quote societarie e depositi bancari.
La frode è cominciata ad emergere nel corso di una più ampia indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Fiuggi in collaborazione con la Polizia di Fiuggi ed i Carabinieri del R.O.N.I. (Reparto Operativo Nucleo Informativo) di Frosinone. Quando si sono fatte sempre più incalzanti le indagini, il rappresentante della società, un trentenne residente a Fiuggi, ha pensato che la soluzione dei problemi potesse essere rappresentata da un prestanome di origine greca ed irreperibile in Italia cui affidare, in modo simulato, la rappresentanza legale della società ed anche l’occultamento di tutte le scritture contabili. barca interniMa non ha fatto i conti con la sinergia messa in campo fra le forze dell’ordine, le quali hanno ricostruito puntualmente e fedelmente i fatti. Sono servite le intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali del Commissariato di P.S. di Fiuggi e del R.O.N.I. dei Carabinieri di Frosinone, che hanno accertato l’esistenza di reiterati e gravi reati fiscali, e la documentazione sequestrata nel corso di numerose perquisizioni nel Lazio, Campania e Puglia.
In esecuzione di un provvedimento di sequestro emanato dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, il Commissariato di Fiuggi, il R.O.N.I. dei Carabinieri di Frosinone e la Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi hanno sequestrato beni immobili, numerose autovetture, quote societarie, depositi bancari in fase di quantificazione ed una imbarcazione. L’imprenditore fiuggino, in concorso con due soggetti di nazionalità greca, dovrà ora rispondere, dinanzi all’Autorità Giudiziaria di Frosinone, dei reati di frode fiscale e occultamento delle scritture contabili.

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