Lettera alla Diocesi di Sora,Cassino, Aquino e Pontecorvo del vescovo Gerardo

stemma-Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo

Gerardo Antonazzo                      

 Vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo

 “si dirà di sion”

 

“Di te si dicono cose gloriose, città di Dio! Si dirà di Sion: l’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda”
(Salmo 87, 3.5).

 

 A tutti i fratelli e sorelle che sono

la Chiesa di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo,

amati da Dio e santi per chiamata,

grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro,

e dal Signore Gesù Cristo! (cfr. Rm 1,7)

 

Carissimi fratelli Sacerdoti, Religiosi e Religiose, Operatori pastorali, Fedeli laici,                                         

come annunciato giovedì 23 ottobre u.s., il Santo Padre ha disposto l’applicazione del Motu Proprio “Catholica Ecclesia” di Papa Paolo VI del 23 ottobre 1976, all’Abbazia territoriale di Montecassino, modificando i confini della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo.

Ha disposto anche che la diocesi assuma la nuova denominazione “Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo”.

Desidero rivolgere al Santo Padre la mia viva riconoscenza per la sua sollecitudine pastorale, assicurandogli la filiale e docile adesione al suo magistero e al ministero petrino esercitato per il bene della Chiesa sotto la sapiente guida dello Spirito.

Alla Comunità monastica benedettina di Montecassino, erede del ricco e inestimabile patrimonio spirituale del santo padre Benedetto, la comune riconoscenza per il plurisecolare servizio spirituale e pastorale a favore delle comunità parrocchiali.

All’intera comunità diocesana di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo porgo il mio cordiale saluto e affido la mia viva trepidazione d’animo. Invito tutti a pregare gli uni per gli altri, e in particolar modo per il mio servizio episcopale investito di un’accresciuta responsabilità pastorale. Insieme con la carità della preghiera e della fraterna amicizia dell’intera comunità diocesana, mi conforta la fiducia accordata dal Santo Padre.

A voi stimate Autorità e Istituzioni Civili, Economiche, Politiche, Giudiziarie e Militari, responsabili di Associazioni laiche, Autorità accademiche, Operatori sanitari, Responsabili di attività imprenditoriali, Rappresentanti del mondo del lavoro, la mia convinta e fattiva disponibilità alla promozione integrale del nostro amato territorio, benedetto dalla presenza gloriosa di molti testimoni di santità e di carità, i quali hanno favorito lo sviluppo anche sociale e culturale dell’intera comunità.

In questo evento di modifica dei confini del territorio diocesano siamo sollecitati a riconoscere un’iniziativa di grazia con cui il Signore ci riconsegna un’accresciuta esperienza di Chiesa, prefigurata nell’illuminante preghiera del salmo 87. E’ la preghiera di lode al Signore per Gerusalemme-Sion, la “Città di Dio”, che genera sempre nuovi figli, edificata come dimora della sua Gloria, nella quale Dio opera eventi gloriosi e stupendi, da Lui tenuta salda e unita.

Nel passaggio storico segnato dalla modifica territoriale della Diocesi, ognuno si senta accolto in modo concreto e amorevole dalla maternità della Chiesa che, allargando gli spazi della sua Tenda, riconosce tutti e ciascuno non come ospiti, ma come “concittadini dei santi e familiari di Dio” (Ef 2,19). Nella nuova dimensione territoriale siamo chiamati a condividere, pertanto, la consolante bellezza dell’amicizia spirituale, lo scambio di un abbraccio ecclesiale, la potenza benefica della “comunione dei santi”, un arricchimento reciproco nello scambio dei rispettivi doni spirituali. Ogni diversa logica e interpretazione resta riduttiva e fuorviante, estranea alla vita della Chiesa, animata esclusivamente dalla regola della comunione, alimentata dall’autentica carità.

Penso con particolare affetto e vicinanza alle famiglie e alle persone del nostro territorio particolarmente provate dalle difficoltà di ogni genere, soprattutto dalla crisi occupazionale ed economica. Esprimo la mia vicinanza affettuosa alle persone ammalate, anziane e spesso sole.

Al meraviglioso mondo giovanile, pianeta misterioso e affasciante ad un tempo, rivolgo un forte appello alla speranza e il mio convinto invito all’impegno responsabile nella costruzione di una società più giusta e solidale.

Invito tutti a convergere nella preghiera unanime, per chiedere al Signore di “crescere mediante il Vangelo e l’Eucaristia nella comunione del tuo Spirito, per divenire immagine autentica dell’assemblea universale del tuo popolo e strumento della presenza del Cristo nel mondo” (Colletta della Messa per la Chiesa locale). Fiorisca sempre nella Chiesa di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo l’integrità della fede, la santità della vita, la devozione autentica e la carità fraterna.

L’intera diocesi, in tutte le sue componenti ed espressioni, unitamente alle pregiatissime Autorità dell’intero territorio, si ritroverà in preghiera per la solenne celebrazione eucaristica di ringraziamento domenica 09 novembre 2014, alle ore 17.00, presso la chiesa madre di Cassino.

Invochiamo la speciale intercessione di Maria Assunta in Cielo, la Vergine Bruna di Canneto, perché sostenga la nostra Chiesa diocesana nel testimoniare l’ “operosità della fede, la fatica della carità e la fermezza della speranza nel Signore nostro Gesù Cristo” (1Ts 1,3).

Per tutti prego, e tutti benedico di cuore.

 

Sora, dalla Sede Vescovile, 23 ottobre 2014

X Gerardo Antonazzo

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