Frana Viadotto Biondi, approvata l’installazione del ponte tipo Bailey

Il Comune di Frosinone ha approvato in primis i due Puoc (Piano urbanistico operativo consortile) che, nelle intenzioni dell’Ente, comporteranno una vera e propria rivoluzione del tessuto economico cittadino, col passaggio di circa novanta aziende dal settore industriale a quello commerciale e di servizi. Nel piano adottato dal Comune di Frosinone, in particolare, saranno interessati circa sessanta ettari nelle zone di via Monti Lepini e via Armando Fabi, permettendo alle imprese di riconvertire le aree industriali dismesse, per una quota vicina al 50% della superficie. Circa centomila metri cubi di fabbricati in via Armando Fabi e trecentomila nella zona dei Monti Lepini potranno mutare destinazione, mente il Comune di Frosinone potrà incamerare circa un milione e 500mila euro di oneri concessori, il cui 30% dovrà essere reinvestito in opere che insistono sulle aree (viabilità , illuminazione e marciapiedi). Nell’analisi del piano, insieme al Consorzio Asi, si dovrà conferire massima attenzione alla riqualificazione ambientale, con la caratterizzazione dei siti dismessi, e attraverso la emanazione di particolari prescrizioni per limitare le emissioni in atmosfera.

Ponte Bailey

Ma maggiore soddisfazione viene dal via libera dell’amministrazione per l’installazione di un ponte tipo Bailey, in attesa delle decisioni che verranno messe in campo dalla Regione. Ma cos’è il ponte Bailey? Il suo nome deriva da quello dell’architetto Donald Bailey e ricorda il ponte provvisorio costruito dalle forze alleate in sostituzione di ponti distrutti o non sufficientemente larghi e resistenti da consentire il passaggio degli autoblindo. Centinaia di ponti Bailey sono stati costruiti in Normandia all’indomani dello sbarco del giugno 1944 e nell’Europa occidentale, sino alla fine del conflitto mondiale. Tanto successo ed impiego per la semplicità di montaggio del ponte Bailey e per la sua efficienza, al punto che numerosi esemplari risalenti al periodo bellico sono utilizzati ancora oggi nel mondo.

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A relativa domanda, Nicola Ottaviani, il sindaco di Frosinone, ha spiegato: “il Comune di Frosinone è stato costretto ad avocare a sé la competenza della pratica, con la formula della somma urgenza, per la realizzazione del ponte di Bailey, poiché sotto il profilo della viabilità urbana e delle condizioni di sicurezza, in caso di calamità, non possiamo permetterci il lusso di poter registrare la carrabilità del solo viale dell’America Latina, tenuto conto del fatto che viale Mazzini ha già presentato in passato piccoli cedimenti strutturali. Con il via libera del consiglio comunale, procederemo autonomamente al ripristino della viabilità del viadotto Biondi. Se, poi, dovesse arrivare qualche euro di finanziamento da parte della Regione, saremo i primi a ringraziare l’ente della Pisana, ma non potevamo attendere ulteriori tempi biblici”.

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