Venticinque Daspo per venticinque tifosi dell’Olbia

Potrebbero essere efficaci questi strumenti in mano alle Questure d’Italia che impongono il divieto di assistere alle manifestazioni sportive per quei tifosi poco disciplinati e parecchio manchevoli di fair play, diciamo così, per quanto certi comportamenti siano (da sempre) duri a morire. Così la Questura di Frosinone ha inflitto a venticinque tifosi dell’Olbia altrettanti daspo dopo la partita giocata domenica allo stadio “Tomei” di Sora.

Polizia2

Secondo la polizia, i sostenitori sardi hanno avuto un atteggiamento provocatorio, con quelle maschere di plastica bianche indossate, le felpe con cappuccio e la marcia con cui hanno proceduto brandendo le cinture dei pantaloni mentre il passo veniva segnato con cori da stadio rivolti ai tifosi locali. Tra loro c’era anche qualche tifoso del Frosinone Calcio con cui sono gemellati. Fuori dallo stadio Tomei si sono vissuti momenti di tensione, generato da un simile comportamento ritenuto violento ed in assoluto contrasto con le norme che disciplinano le manifestazioni sportive. Così, dopo la partita, i venticinque ultrà della squadra sarda, tra cui tre minorenni e cinque sostenitori del Frosinone, sono stati portati in Questura e denunciati. Adesso dovranno rispondere di travisamento, lancio o utilizzo di materiale pericoloso e possesso di artifici pirici. La polizia ha emesso 22 Daspo per tre anni e due con durata di cinque anni perché soggetti recidivi.

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