Morolense fra i miasmi, l’Arpa individua due aziende responsabili

Da mesi questi miasmi in giro per la Morolense. I controlli dell’Arpa e carabinieri non hanno fatto emergere responsabilità, ma solo irregolarità in due aziende della zona compresa tra i comuni di Morolo, Patrica, Supino, Ferentino e l’area industriale fino a Frosinone. Il dossier redatto dall’ente è stato consegnato alla Procura della Repubblica di Frosinone che dovrà decidere il da farsi.

Arpa Lazio

L’Arpa, in una nota, ha spiegato che “sono emerse molteplici violazioni delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da parte di due aziende, oltre alla presenza, all’esterno, di odori in una di esse. Di tali violazioni è stata informata l’autorità giudiziaria”. Inoltre a livello nazionale mancano norme, ha aggiunto, sui limiti di accettabilità delle emissioni odorigene il cui superamento comporta un disagio olfattivo. “La determinazione di un odore (che spesso è una miscela di sostanze) non è generalmente riconducibile alla sorgente emissiva per carenza di strumenti di misura” e “i cosiddetti nasi elettronici non sono dei veri e propri strumenti di misura: sono in grado di rilevare un determinato odore solo se preventivamente addestrati”.
Un altro punto riguarda il gli esami delle acque del Fiume Sacco e dei suoi affluenti: “le stazioni di monitoraggio della Regione Lazio (previste dalla DGR 44/2013 per il fiume Sacco), più vicine alla zona Morolense sono ubicate all’altezza del ponte pedonale di Ceccano e presso il ponte di Morolo. I risultati delle analisi finora completate e consolidate dal laboratorio (riferite all’anno 2014, fino al mese di giugno compreso) e non consolidate (anno 2014, mese di luglio) non hanno evidenziato particolari situazioni di contaminazione, rispetto alle caratteristiche del corso d’acqua, rilevate negli anni precedenti, ad eccezione di campionamenti sul fiume Sacco – sito Ceccano ponte pedonale – nei quali è stata rilevata la presenza di esaclorocicloesano, già osservata nei monitoraggi degli anni precedenti, anche se in concentrazioni non eccedenti i limiti riportati dalla tab. 1/A del D.M. 260/.
La nota dell’Arpa conclude con un cenno sul torrente Alabro: “la stazione di monitoraggio prevista dalla DGR 44/2013 è ubicata nel comune di Ferentino in corrispondenza del Ponte strada ASI. I risultati delle analisi finora completate e consolidate dal laboratorio (riferite all’anno 2014, fino al mese di giugno compreso) e non consolidate (anno 2014, mese di luglio) non hanno evidenziato particolari situazioni di contaminazione, rispetto alle caratteristiche del corso d’acqua, rilevate negli anni precedenti”.

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