Sanità senza biancheria, il caos negli ospedali

Giungono voci di disagi negli ospedali ciociari, con gravi conseguenze di ordine igienico e sanitario, per la mancata fornitura di biancheria. Il motivo è da ricercarsi nella scadenza del contratto di appalto e nella nuova aggiudicazione.
Andiamo con ordine dunque. Fino a qualche giorno fa aggiudicataria dell’appalto regionale è stata la ‘Lavin Lavanderie Industriali Spa’, poi sostituita da altra ditta. Ciò ha comportato la cessazione della suddetta fornitura.
Sull’argomento è intervenuta l’UGL: “se la mancanza di biancheria realmente sta generando forti difficoltà alla regolare conduzione del servizio sanitario, ci chiediamo quali siano le misure di sicurezza assunte dalle competenti autorità, che a conoscenza del cambio appalto, ne avrebbero avuto l’obbligo”. E’ sempre più una sanità che non vede la fine del tunnel, a causa della scarsa attenzione o forse della confusione di chi la gestisce. Così ci ritroviamo “medici a tempo determinato non prorogati, successivamente riassunti dopo sentenza giudiziaria o addirittura con una transazione, incarichi di Responsabilità di UU.OO.CC. ad interim, nomina dei cosiddetti referenti (assegno in bianco) che probabilmente tra cinque anni presenteranno il conto, acquisto di prestazioni a caro prezzo, eliminabile con assunzione a termine con meno spesa più qualità, ma non si fa!” conclude la nota del sindacato.

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