Oggi si celebra la…

ONUGiornata Mondiale sulla Preservazione della Cappa di Ozono: il 19 Dicembre del 1994 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò tale giornata oggi in commemorazione della data in cui fu firmato il Protocollo di Montreal (16 settembre 1987), relativo alle sostanze che riducono lo stato della cappa. Da quella data di vent’anni fa, l’ONU invitò tutti gli stati a dedicare questo giorno alla Campagna Mondiale, secondo un proprio piano nazionale, con attività che possano corrispondere agli obiettivi ed ai propositi del Protocollo di Montreal ed ai suoi emendamenti. Perché è così importante la cappa di ozono? Perchè è il filtro naturale della Terra: assorbe e blocca quasi tutta la radiazione ultravioletta che proviene dal sole, proteggendo in questo modo la vita dalle radiazioni che danneggerebbero il nostro DNA.

Il gas si crea in forma naturale e ricambiato attraverso una reazione fotochimica che si produce nello strato Alto dell’atmosfera, dove i raggi UV rompono le molecole dell’ossigeno (O2) , rilasciando atomi singoli che si ricombinano successivamente in molecole composte da tre atomi (O3). Nel suo essere trasportato dal vento, l’ozono viene lentamente eliminato dai gas atmosferici naturali, chiudendo un ciclo della catena che mantiene l’equilibrio e che inizia nuovamente da capo. I clorofluorocarburi (CFC), inventati nel 1929 come refrigeranti e per gli spray, alterano questo equilibrio: apparentemente innocui nella superficie terrestre, grazie alle radiazioni UV, essi nella stratosfera (quindi tra i 10 e i 50 km di altitudine, dove si trova il 90% dell’ozono del pianeta) si rompono in atomi di cloro e bromo. I clorofluorocarburi, sostanze artificiali e distruttrici dell’ozono, rimangono per decenni nella stratosfera. Fu in questo modo che, durante gli anni 80, le sostanze dannose per l’ozono aprirono un “buco” sull’Antartide che durò per tutto l’inverno. Fu l’inizio della presa di coscienza sugli effetti dell’attività umana sull’atmosfera.

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